/ La Rapunzel dei libri (e non solo): Passenger di Alexandra Bracken | Recensione

sabato 5 agosto 2017

Passenger di Alexandra Bracken | Recensione

Buongiorno lettori, rieccomi con un'altra recensione. Questa volta il libro del quale voglio parlarvi è Passenger di Alexandra Bracken, edito a marzo 2017 da Sperling &Kupfer, al costo di 18,90€ il cartaceo.
Passenger-Alexandra-Bracken-Italia-recensione
RECENSIONE
Passenger è sicuramente uno dei libri più attesi qui in Italia, dopo il suo successo oltre oceano. A catturare l'attenzione del lettore è, in un primo battito di ciglia, la cover del romanzo a mio dire bellissima, e la trama (per leggerla clicca QUI) che avvince il lettore, il quale decide di comprarlo e leggerlo. 

Anch'io, stregata dalla copertina ed intrigata dalla trama, mi sono avvicinata al romanzo e, solo dopo settimane trascorse sulla mia libreria, ho deciso finalmente di leggerlo. Non avevo alcuna aspettativa soprattutto perché ho avuto modo di leggere pareri molto contrastanti sul romanzo da parte dei lettori che mi hanno preceduto nella lettura. Non immaginavo tuttavia che il romanzo mi avrebbe incuriosita fin dall'inizio ma mi avrebbe coinvolta e catturata solo dopo il sesto e settimo capitolo. 

Ebbene, le prime pagine del romanzo, o meglio i primi capitoli, sono stati molto impegnativi e un po' tortuosi. Ammetto che non è stato semplice per me approcciarmi al romanzo e i fattori ai quale attribuire questa difficoltà sono sicuramente i seguenti.

Lo stile della scrittrice. Per quanto mi abbia ammaliata subito dopo aver superato le prime centocinquanta pagine, ho trovato molto difficile approcciarmi al racconto propria a causa della penna di Alexandra Bracken. In effetti questo libro si distingue dai romanzi contemporanei proprio a causa dello stile, tipico del romanzo storico. Tuttavia questa difficoltà c'è  solo all'inizio del libro perché dopo aver letto un bel po' di pagine emerge una storia molto bella e la prosa non è più un problema. Insomma, il lettore si abitua allo stile della scrittrice e non è più un ostacolo alla lettura.

Il secondo motivo per il quale ho faticato ad immergermi nel racconto è Etta, la protagonista femminile, che purtroppo non mi ha conquistata. All'inizio appare troppo sicura di se stessa ed alquanto ingenua. Subito dopo aver conosciuto la sua abilità di viaggiare nel tempo, Etta sembra molto spaventata ( lo credo bene) ma dai suoi atteggiamenti con i marinai non sembrerebbe così timorosa. Tuttavia, così come la prosa e la storia, anche Etta migliora piano piano nel corso del romanzo.

Terzo ed ultimo motivo è la confusione iniziale. Ho notato che il primo viaggio nel tempo di Etta è stato un po' confusionario. A mio parere non è stata un'ottima scelta quella di raccontare del viaggio attraverso le emozioni e sensazioni di Etta. Se a lei è apparso tutto un caos, ebbene è parso tale anche a noi lettori. 

Queste pecche, però, possono e devono essere tralasciate ben presto perché dopo aver letto il settimo capitolo il libro intraprende la svolta che desideravo. Finalmente il lettore apprende maggiori informazioni sui viaggi, sulla missione di Etta e conosce meglio anche Nicholas, che in questo viaggio sarà il compagno indispensabile di Etta.

In questo viaggio il lettore non solo si ritrova in molte città diverse ma anche in epoche distanti tra loro. Ho apprezzato che la scrittrice si sia soffermata a raccontarci i dettagli dei singoli posti visitati dai nostri personaggi, rievocando i loro colori  e odori. Ritengo che abbia saputo tratteggiare con cura ogni città e, soprattutto, abbia saputo dare un pizzico di dinamicità quando il lettore meno se lo aspetta. In effetti ogni epoca porta con sé dei pericoli, nei quali talvolta si imbatterà Etta e altre volte Nichoas, ed è bello leggere come li affrontano o li evitano. 

La vena romantica che c'è in me ha fatto i salti di gioia quando la scrittrice ha inserito nel racconto una dolce storia d'amore che, raccontata con la sue penna, fa sospirare. È forse questo il motivo per il quale ho deciso di valutarlo con quattro stelle. Credo che proprio in questa parte del romanzo la prosa della scrittrice abbia fatto la differenza al cospetto di altri romanzi e mi ha appassionata tanto da sperare nel lieto fine della loro storia. Tuttavia Nicholas ed Etta provengono entrambi da epoche differenti e il dubbio che mi attanaglia e mi attanaglierà fino al termine del secondo libro è: come potranno amarsi dopo che il loro viaggio sarà terminato? Troveranno un modo? Mi auguro di sì! 

Se non ho apprezzato sin dall'inizio Etta, l'ho fatto con Nicholas, che fin da subito si racconta come un ragazzo con un passato importante alle spalle, del quale fin dal prologo il lettore vuole saperne di più. Sicuramente tra i due è Nicholas ad avermi incuriosita di più. 

Giunti a metà libro non crederete sia semplice riporlo. Diventa difficile separarsene, anche perché nulla è come sembra. Fino alla fine del libro, tutto, se visto da una prospettiva diversa, cambia in modo impercettibile. 

Il mio consiglio è di leggere questo libro senza alcuna aspettativa. Leggetelo solo per il piacere di leggerlo e  leggetelo solo quando desiderate una lettura impegnativa perché dovete seguire attentamente l'evoluzione della storia, altrimenti non capirete alcunché. 

Per avere maggiorni informazioni sul romanzo, clicca qui: http://www.sperling.it/passenger-alexandra-bracken/

Bene lettori, per oggi è tutto. Spero questa recensione vi sia piaciuta. Fatemi sapere nei commenti cosa pensate del libro se lo avete letto e, se non l'avete ancora fatto, scrivetemi se avete intenzione di leggerlo.
Un abbraccio, Rosalba 💖

2 commenti:

  1. Sono contenta che ti sia piaciuto ro e come sempre ottima recensione

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    1. Grazie Ale ❤️ Sono felice ti sia piaciuta. 😘😘😘

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